Appello per la verità sul Venezuela

Ai mezzi di infomazione italiani

Maduro con bandieraNelle ultime settimane stiamo assistendo ad una martellante campagna mediatica sulla situazione in Venezuela.

Un coro quasi unanime sta dipingendo un governo legittimo ed un progetto politico, quello bolivariano, che ha vinto 14 elezioni consecutive come una feroce dittatura che reprime il proprio popolo.

Al contempo una opposizione violenta che in passato ha già utilizzato gli stessi metodi per tentare un golpe con l’appoggio degli USA viene corteggiata e rappresentata come la vittima della situazione.

Siamo al capovolgimento della realtà.

Queste campagne di disinformazione e di falsificazione di ciò che sta accadendo in Venezuela, partono dai media statunitensi e dal governo di Washington, che da sempre ha tentato con ogni mezzo di sbarazzarsi del progetto politico bolivariano e socialista. Chavez ieri e Maduro oggi hanno infatti reso libero il Venezuela dalla influenza USA e ne hanno fatto uno dei cardini fondamentali del processo d’integrazione politica ed economica del continente latinoamericano come dimostra l’enorme successo compiuto nel II vertice CELAC celebratosi questo gennaio a La Habana.

Le accuse del Presidente Maduro agli USA di essere parte attiva nella destabilizzazione del paese e nel finanziamento di gruppi eversivi in azione non trovano però spazio sui media internazionali.

Grande risalto trova invece una opposizione violenta quasi che sia giusto cambiare con le armi ciò che è stato deciso nelle urne in processi elettorali che sono stati sempre ritenuti legittimi e corretti da osservatori internazionali assolutamente imparziali come l’ex presidente degli Stati Uniti Carter.

Purtroppo però anche nel nostro paese questa campagna di denigrazione e falsificazione verso il processo rivoluzionario bolivariano ha coinvolto la quasi totalità della grande informazione oramai priva di qualsiasi indipendenza dai gruppi di pressione internazionali.

Negli anni abbiamo visto come le guerre di aggressione prima vengono combattute sui media e poi con le armi. Accogliere sulle testate, sui blog, sui siti, sulle bacheche dei social network la campagna di disinformazione in atto significa divenire complici di un progetto di attacco alla democrazia venezuelana.

Ci rivolgiamo quindi alla stampa, ai media, a tutti i mezzi di informazione italiani perchè diano almeno eguale spazio alle posizioni del Governo legittimo del Presidente Maduro; alle forze socialiste e bolivariane che lo sostengono, ai milioni di venezuelani che hanno votato in grande maggioranza per questo progetto politico e sociale ed alle posizioni di una opposizione che pratica la violenza di piazza; che si fa appoggiare da potenze straniere e da multinazionali interessate a rimettere le mani sulle risorse del Venezuela; che è già stata smascherata nel suo intento golpista.

Chiediamo a voi operatori dell’informazione di essere portatori di verità e non strumento di violenza e prevaricazione. Raccontare i successi sociali del Venezuela bolivariano nella lotta alla povertà, all’analfabetismo, alle malattie; raccontare la partecipazione politica e la voglia di riscatto di milioni di persone che erano escluse dalla vita pubblica prima di Chavez; raccontare la dignità di un paese che ha riacquisito la sovranità sulle proprie risorse e ha ripreso in mano il proprio futuro, servirebbe a far capire meglio cosa vuole il governo e cosa vuole l’opposizione, da dove viene la crisi economica generata dalle multinazionali, cosa e chi sono coloro che impugnano le armi per le vie di Caracas.

In attesa che la stampa e l’informazione faccia la sua parte spetta a noi progressisti, a noi donne e uomini di sinistra, a noi che vogliamo davvero poterci dire democratici attivarci subito per respingere questa campagna di disinformazione e mobilitarci in appoggio e a sostegno del legittimo governo Bolivariano.

Prime adesioni :

Associazione LiberaRete

Redazione Libera.tv

ALBAssociazione – per l’amicizia e la solidarietà tra i popoli

ANROS Italia

Associazione di Amicizia Italia Cuba – Circolo di Napoli

Comitato Bolivariano “La madrugada” – Firenze

Associazione Culturale Sirio87

Amici di Cuba gruppo “Italo Calvino” Piombino -Val di Cornia-isola d’Elba

Coordinamento alta Maremma liberta’ per i Cinque eroi cubani

Circolo Bolivariano alta Maremma “Alessio Martelli”

Redazione del sito www.sibialiria.org

La Rete NoWar-Roma

Centro Culturale ed Edizioni “La Città del Sole”

Circolo Bolivariano “Antonio Gramsci” – CCS

UNADIKUM International Brigades

UNADIKUM ITALIA

Circolo Bolivariano “Simon Rodriguez” – Napoli

Circolo Bolivariano “José Carlos Mariátegui” – Napoli

Collettivo Stella Rossa

Associazione di Solidarietà Proletaria (ASP)

Galleri@rt – Napoli

Corpi Civili di Pace

Rete di Solidarietà con la Rivoluzione Bolivariana

Laboratorio Scacchistico Hugo Chávez – Circolo Scacchistico Anatolij Karpov

Rodolfo Ricci (coordinatore nazionale FILEF) – Roma

Partito della Rifondazione Comunista

AWMR Italia – Associazione di donne della Regione Mediterranea

Attac Italia

Circolo Camilo Cienfuegos di Velletri dell’Associazione Nazionale di Amicizia Italia – Cuba

Centro di solidarietà internazionalista Alta Maremma (Follonica -GR)

Partito della Rifondazione Comunista – Circolo Che Guevara (Follonica – GR)

Modena City Ramblers – gruppo combat-folk

CIVG Centro di Iniziative per la Verità e la Giustizia (www.civg.it/)

L’Associazione di Amicizia Italia Cuba – Circolo di Firenze

Per aderire all’appello :

venezuela@liberarete.org

oppure su Change.org : Verità sul Venezuela bolivariano