Lo Statuto di LiberaRete

Testata LiberaRete

STATUTO ASSOCIAZIONE

Art. 1Costituzione

E’ costituita l’associazione culturale e di promozione sociale “LiberaRETE”.

L’Associazione opera con metodo democratico, partecipato, solidale, trasparente e volontario.

LiberaRETE è una associazione antifascista.

La struttura di LiberaRETE è funzionale all’effettiva partecipazione dei soci alla vita dell’associazione stessa.

L’Associazione ha carattere nazionale ed ha sede in Roma.

La durata dell’Associazione è illimitata.

L’Associazione è senza finalità di lucro.

Art. 2 Finalità dell’Associazione

L’Associazione LiberaRETE persegue i seguenti obiettivi:

·lo sviluppo di una informazione libera, obiettiva e democratica conforme al dettato costituzionale;

·Il sostegno alle esperienze di giornalismo e comunicazione dal basso, partecipate e di controinformazione;

·l’utilizzo delle nuove tecnologie digitali per la documentazione e la valorizzazione senza filtri della realtà culturale, politica e sociale; delle contraddizioni e dei conflitti cancellati dai media tradizionali; delle buone pratiche associative e solidali nel contrasto di ogni violenza, sfruttamento, emarginazione, razzismo;

·il diritto al libero accesso alla rete internet ed ai suoi contenuti ed il contrasto al digital divide e lo sviluppodel software libero e degli standard aperti;

·lo sviluppo di una nuova consapevolezza della dimensione pubblica nello spazio digitale e della necessità di determinare nuovi diritti democratici, di cittadinanza e di libertà connessi alla dimensione globale e virtuale della rete;

·il contrasto di ogni forma di censura, omologazione, espulsione delle voci critiche dal mondo della comunicazione e dell’informazione tradizionale e multimediale;

·la diffusione in Italia ed inEuropa della cultura della pace e della solidarietà e lo sviluppo e la promozione della multiculturalità; la valorizzazione della diversità culturale; lariduzione degli squilibri e l’incentivazione del dialogo interculturale;

·il contrasto ad ogni forma di discriminazione;

·la diffusione e l’attuazione del principio di pari opportunità fra donna e uomo; la promozione della partecipazione delle donne alla vita politica;

·la raccolta e diffusione di documentazione;

·la collaborazione con analoghe associazioni operanti in paesi dell’Unione Europea per lo sviluppo di progetti comuni volti a dare slancio alla cittadinanza europea, al dialogo interculturale, a reti di comunicazione ed informazione europee;

·la promozione della cultura e dell’arte;

·la tutela dei diritti sociali e civili;

·la diffusione e la sensibilizzazione dell’opinione pubblica sui dei temi dello sviluppo giusto e sostenibile, della democrazia e dei diritti umani;

·la tutela e valorizzazione della natura e dell’ambiente;

·la ricerca scientifica di particolare interesse sociale.

Art. 3 Attività dell’Associazione

Per il raggiungimento dei propri scopi sociali e per la divulgazione della propria attività e di quella dei soci l’Associazione LiberaRETE promuove, senza alcuna finalità lucrativa ed avvalendosi in modo prevalente delle prestazioni volontarie dirette e gratuite dei propri aderenti attività quali ad esempio:

·l’attività editoriale curando la pubblicazione e la diffusione di materiale audio visivo, di periodici, bollettini di informazione, blog, siti internet rivolti anche ai non soci;

·la realizzazione di corsi di formazione, qualificazione ed istruzione su temi quali ad esempio le nuove tecnologie, l’attività giornalistica e di comunicazione, la cittadinanza attiva, la democrazia informatica;

·lo studio, la ricerca, la formazione e lo sviluppo di progetti, in particolare nei settori dei nuovi media, delle web-tv e web-radio, dei blog, dei social network, delle forme di comunicazione multimediale e punto a punto sulle reti materiali e immateriali;

·l’organizzazione di incontri, conferenze, dibattiti, campagne di sensibilizzazione; di manifestazioni culturali, musicali, teatrali, ricreative, cinematografiche, feste popolari, concorsi e premi, proiezioni; di momenti di socializzazione; di corsi di aggiornamento e perfezionamento professionale;

·lo sviluppo di relazioni e collaborazioni con altre associazioni, istituzioni, enti pubblici e privati;

·la promozione di comitati scientifici di progetto aperti anche a non iscritti;

·attività commerciali e produttive marginali funzionali alla realizzazione degli scopi sociali.

Art. 4 – Organizzazione dell’Associazione

La tessera di associato è unica per tutto il territorio nazionale e viene rilasciata annualmente.

Tutte le domande di iscrizione devono essere presentate al Consiglio Direttivo.

Art. 5 – Gruppi di lavoro locali

Su base locale si possono costituire gruppi di lavoro, previa autorizzazione e salvo revoca da parte del Consiglio Direttivo.

I gruppi di lavoro di cui al comma precedente, che abbiano lo scopo di attuare le finalità dell’Associazione, devono coordinarsi con le attività e gli indirizzi determinati dal Consiglio Direttivo.

I gruppi di lavoro inviano ogni sei mesi al Consiglio Direttivo una relazione sulle attività svolte.

Tutti i gruppi di lavoro locali adottano la comune denominazione “Gruppo LiberaRETE” seguito dall’indicazione della località in cui opera.

Ogni gruppo di lavoro, nel proprio ambito, è responsabile del proprio patrimonio mobiliare ed immobiliare ed è altresì responsabile della propria attività finanziaria, della propria sede, dei contratti e/o impegni assunti con società, associati o soggetti terzi di carattere economico e/o finanziario.

Art. 6 – Categorie degli associati

L’Associazione è composta da associati fondatori, ordinari ed onorari.

Sono soci fondatori coloro che abbiano direttamente partecipato alla costituzione dell’Associazione.

Sono soci ordinari coloro che verranno ammessi a seguito della presentazione di apposita domanda in forma scritta o on-line al Consiglio Direttivo che deciderà entro 30 giorni dal ricevimento della stessa.

Sono soci onorari coloro che abbiano contribuito in modo determinante con la loro opera od il loro sostegno ideale o materiale alla costituzione o alla crescita dell’Associazione. Le nomine a socio onorario sono riservate all’Assemblea su proposta del Consiglio Direttivo.

Salvo il diritto di recesso previsto dall’art. 7 del presente Statuto, la partecipazione dell’associato alla vita dell’Associazione non può in alcun caso essere prevista per un periodo temporaneo.

Art. 7 – Attribuzioni ed obblighi degli associati

Alla domanda di ammissione l’aspirante aderente dichiara di accettare senza riserve lo Statuto dell’Associazione.

Gli associati, indipendentemente dalla categoria di appartenenza, hanno tutti eguali diritti.

Gli associati hanno il dovere di contribuire allo sviluppo delle attività sociali, secondo le deliberazioni assunte dagli organi sociali, ed operare in modo conforme alle finalità dell’associazione.

Il concreto esercizio dei diritti dell’associato, il voto per l’approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti, la nomina degli organi direttivi dell’associazione e l’accesso all’attività associativa sono subordinati all’effettivo versamento della quota associativa di ammissione, pari all’importo annualmente determinato dal Consiglio Direttivo, con il rispetto dei termini e delle modalità stabilite dal Consiglio Direttivo ovvero dal presente Statuto.

La quota di ammissione dovrà essere versata entro il termine fissato dal Consiglio Direttivo, comunque prima dello svolgimento della riunione per l’approvazione del bilancio.

Gli associati non assumono alcuna responsabilità patrimoniale ulteriore rispetto all’obbligo di corresponsione del contributo associativo di cui al comma precedente.

La qualità di associato si perde per recesso o per esclusione deliberata dal Consiglio Direttivo. Il Consiglio Direttivo può deliberare la radiazione di un socio che non abbia ottemperato al presente statuto, ai regolamenti interni, alle disposizioni determinate dagli organi sociali o abbia posto in essere attività pregiudizievole per l’Associazione o comunque incompatibile con le finalità della stessa ed in caso di morosità nel versamento dei contributi associativi.

L’eventuale recesso dell’associato, comunicato dopo la data della riunione del Consiglio Direttivo che approva il bilancio preventivo, non esonera dal pagamento dei contributi associativi per l’anno di competenza.

E’ escluso qualsiasi rimborso agli associati delle somme conferite in caso di recesso o esclusione.

Art. 8 – Dotazione patrimoniale dell’Associazione

La dotazione patrimoniale dell’Associazione per il conseguimento delle finalità di cui all’art. 2 del presente Statuto è costituita dai seguenti elementi:

·le quote associative;

·le elargizioni liberali, donazioni, lasciti, beni o contributi che a qualsiasi titolo pervengano all’Associazione;

·i contributi e finanziamenti;

·il ricavato delle manifestazioni e delle attività;

·il patrimonio mobiliare ed immobiliare di proprietà dell’Associazione;

·i redditi derivanti dal proprio patrimonio.

Per il conseguimento dei propri scopi, l’Associazione, in concomitanza di iniziative, celebrazioni, ricorrenze e campagne di sensibilizzazione, potrà comunque promuovere occasionalmente raccolte pubbliche di fondi, anche mediante offerte di beni di modico valore o di servizi ai sovventori.

Art. 9 – Organi dell’Associazione

Sono organi dell’Associazione:

·l’Assemblea;

·il Consiglio Direttivo;

·il Presidente;

·il Tesoriere;

Lo svolgimento delle attività relative agli organi dell’Associazione deve intendersi a titolo gratuito.

Art. 10 – Assemblea dell’Associazione

L’Assemblea dell’Associazione è costituita da tutti gli associati aventi diritto di voto, in regola con il versamento dei contributi.

L’Assemblea è convocata almeno una volta all’anno dal Presidente e comunque ogni volta che lo richieda un terzo degli iscritti.

La convocazione dell’Assemblea è fatta mediante avviso contenente l’indicazione del giorno, dell’ora e del luogo dell’adunanza e l’elenco delle materie da trattare.

Nell’avviso potrà eventualmente essere indicato il giorno stabilito per la seconda convocazione.

L’avviso di convocazione dovrà essere portato a conoscenza di ciascun associato ed affisso nella sede dell’Associazione almeno dieci giorni prima della data fissata per l’assemblea.

L’indirizzo, il numero di fax e la casella di posta elettronica ove inviare l’avviso di convocazione saranno quelli risultanti dal libro degli associati.

L’Assemblea è presieduta dal Presidente o, in caso di sua assenza, da altro soggetto nominato dall’assemblea medesima.

L’Assemblea provvede alla nomina di un segretario che provvede alla verbalizzazione dei lavori.

Art. 11 Competenze dell’Assemblea

Sono di competenza dell’Assemblea:

·l’elezione del Presidente;

·l’elezione e la revoca dei componenti del Consiglio Direttivo;

·il rinnovo complessivo e contestuale del Consiglio Direttivo decaduto o giunto a scadenza.

·l’approvazione del bilancio;

·l’approvazione della relazione del Consiglio Direttivo sull’attività svolta dall’Associazione;

·l’eventuale approvazione del regolamento interno;

·le modificazioni dello statuto e del regolamento interno, nonché lo scioglimento dell’Associazione e la nomina di uno o più liquidatori;

·la nomina dei soci onorari;

·qualsiasi deliberazione attinente l’Associazione ad essa sottoposta dal Consiglio Direttivo;

Art. 12 – Partecipazione degli associati all’Assemblea

Ogni associato in regola con il versamento del contributo associativo ha diritto di voto per tutte le deliberazioni dell’assemblea, ivi comprese quelle attinenti l’approvazione e le modificazioni dello statuto e del regolamento interno, nonché la nomina degli organi direttivi dell’Associazione.

Art. 13 – Costituzione dell’Assemblea

L’Assemblea è validamente costituita in prima convocazione con la presenza di almeno la metà del numero complessivo degli associati aventi diritto di voto ai sensi del presente Statuto.

In seconda convocazione, l’assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero degli associati intervenuti aventi diritto di voto.

Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei votanti, salvo per le elezioni delle cariche sociali, per le quali è sufficiente la maggioranza relativa.

Per le modificazioni del presente Statuto, l’approvazione e la modificazione del regolamento interno ovvero per lo scioglimento dell’Associazione è richiesto il voto favorevole di almeno il 75% degli associati, in prima istanza. In seconda istanza è previsto il voto favorevole del 75% dei presenti aventi diritto di voto.

Per ogni sua convocazione l’Assemblea elegge un Segretario dell’assemblea che redige insieme al Presidente, apposito processo verbale.

Art. 14 – Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo è composto da un numero dispari di membri variabile da 5 a 15, eletto dall’assemblea, e dura in carica due anni.

I membri del Consiglio Direttivo sono rieleggibili.

In caso di cessazione della maggioranza dei Consiglieri, si intenderà decaduto l’intero Consiglio Direttivo Nazionale.

Art. 15 – Funzionamento del Consiglio Direttivo

Le riunioni del Consiglio Direttivo sono convocate dal Presidente con avviso contenente l’ordine del giorno, portato a conoscenza dei membri del Consiglio Direttivo almeno dieci giorni prima dell’adunanza.

Nei casi di urgenza, la convocazione potrà avvenire mediante avviso comunicato a mezzo di telegramma, fax o posta elettronica, almeno tre giorni prima del termine fissato per lo svolgimento della riunione.

L’indirizzo, il numero di fax e la casella di posta elettronica ove inviare l’avviso di convocazione saranno quelli comunicati dai membri del Consiglio Direttivo all’atto dell’accettazione della carica o modificati successivamente in forma scritta.

Le riunioni del Consiglio Direttivo sono inoltre convocate quando ne faccia richiesta almeno un terzo dei Consiglieri in carica.

Le sedute del Consiglio Direttivo sono presiedute dal Presidente.

Il Consiglio Direttivo è validamente costituito con la presenza di almeno la metà dei suoi componenti e delibera a maggioranza dei presenti.

Il Consiglio Direttivo può essere riunito anche nella forma della videoconferenza.

Può decidere di nominare al proprio interno responsabili per attività che il Consiglio Direttivo giudica di notevole rilevanza.

Art. 16 – Attribuzioni del Consiglio Direttivo

Al Consiglio Direttivo è demandata la gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione.

Il Consiglio Direttivo:

·promuove ed organizza l’attività associativa, la collaborazione con terzi al fine della realizzazione degli scopi sociali, l’erogazione, nei limiti delle disponibilità, dei fondi necessari per il conseguimento delle finalità associative;

·delibera sull’ammissione dei soci;

·nomina tra i propri membri il Tesoriere;

·determina ogni anno l’ammontare della quota associativa da porre a carico degli associati e l’ammontare di eventuali contributi straordinari, nonché il termine entro il quale gli stessi debbano essere versati;

·costituisce e revoca i gruppi di lavoro locali;

·può delegare parte delle sue attribuzioni ad uno o più dei suoi membri;

·può trasferire la sede nell’ambito della stessa città.

·per ogni sua convocazione il Consiglio Direttivo elegge un Segretario che redige insieme al Presidente, apposito processo verbale.

Art. 17 Integrazioni del Consiglio Direttivo

In caso di cessazione di un Consigliere nel corso dell’esercizio, il Consiglio Direttivo ha facoltà di cooptare un sostituto su proposta del Presidente.

In caso di ripetute assenze non giustificate di un Consigliere si può sostituire tale membro con altro scelto dal Consiglio Direttivo stesso su proposta del Presidente. Tale determinazione deve essere motivata ed approvata dalla maggioranza assoluta dei componenti del Consiglio Direttivo.

Il Consiglio Direttivo può cooptare al suo interno fino ad un massimo del 20% del numero complessivo dei membri eletti dall’Assemblea.

I consiglieri così integrati rimangono in carica fino alla successiva Assemblea ordinaria che ratifica l’integrazione.

Art. 18 – Presidente

Il Presidente è eletto dalla Assemblea e rimane in carica per tre anni.

Il Presidente convoca e presiede le riunioni del Consiglio Direttivo, dell’Assemblea degli associati e svolge una funzione di generale rappresentanza dell’Associazione.

Esegue le deliberazioni del Consiglio Direttivo ed esercita i poteri delegati, in via generale o particolare, dal medesimo Consiglio Direttivo.

Garantisce la tenuta del libro dei soci, del libro verbale del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea.

Nei casi di urgenza, il Presidente può autonomamente esercitare i poteri del Consiglio Direttivo Nazionale, salva la ratifica da parte di quest’ultimo delle deliberazioni assunte entro e non oltre la prima riunione utile.

Art. 19 – Tesoriere

Il Tesoriere tiene e gestisce la cassa dell’Associazione, redige ogni anno il rendiconto economico e finanziario ai fini della relativa approvazione da parte del Consiglio Direttivo Nazionale.

Art. 20 – Revoche

Il Presidente, i membri del Consiglio Direttivo, il Tesoriere possono essere revocati dall’organo che li ha eletti in una riunione regolarmente convocata con solo questo punto all’ordine del giorno e con una maggioranza del 75% dei votanti.

Art. 21 – Esercizio di bilancio

L’esercizio del bilancio dell’Associazione si chiude il 31 dicembre di ogni anno.

Art. 22 – Utili ed avanzi di gestione

E’ fatto assoluto divieto all’Associazione di distribuire, anche in modo indiretto, utili ed avanzi di gestione, nonché fondi, riserve, capitale o proventi, anche derivanti dalle attività accessorie di cui all’art. 3 o da altre forme di autofinanziamento, durante la vita dell’organizzazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre Associazioni o ONLUS che per legge, statuto o regolamento facciano parte della medesima ed unitaria struttura.

Eventuali utili ed avanzi di gestione dovranno essere impiegati obbligatoriamente per la realizzazione delle attività istituzionali dell’Associazione o di quelle direttamente ad esse connesse.

Art. 23 – Regolamento interno

L’Assemblea può procedere alla approvazione di un regolamento interno, che verrà elaborato a cura del Consiglio Direttivo.

Art. 24 – Durata e scioglimento

L’Associazione ha durata illimitata.

Lo scioglimento della stessa può avere luogo o per deliberazione dell’assemblea o per inattività dell’assemblea protratta per oltre due anni.

In caso di scioglimento, l’assemblea nomina uno o più liquidatori.

In caso di scioglimento per qualunque causa, l’eventuale patrimonio residuo dovrà essere devoluto, su indicazione dell’assemblea e ad opera dei liquidatori, a favore di altra associazione o organizzazione non lucrativa di utilità sociale o a fini di pubblica utilità salvo diversa destinazione imposta dalla legge.