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NAKBA – Catastrofe Palestinese – Iniziativa per non dimenticare


LOCANDINA NAKBAArchivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico
Cineforum Palestina Fondazione AAMOD
Comitato per non dimenticare Sabra e Chatila
Associazione LiberaRete
Rete Romana di Solidarietà con il popolo palestinese
UNRWA

Insieme in occasione della ricorrenza della

NAKBA

catastrofe palestinese

Giovedì 14 maggio 2015 – ore 18
“Sala Zavattini” Fondazione AAMOD
Via Ostiense, 106 (Centrale Montemartini)

DIRETTA STREAMING SU LIBERA.TV !

Saluti:
Vincenzo Vita (Presidente Fondazione AAMOD)
Proiezione del film NAKBA (2014, 12’) di Monica Mauer

Interventi di :
Jacopo Venier (LiberaRete)
Maurizio Musolino (Comitato per non dimenticare Sabra e Chatila)
Tana de Zulueta (Presidente UNWRA)
Bassam Saleh (giornalista palestinese)

Proiezioni :
Alle porte del mare ( Palestina, 2014, 30’) di Hakim Abu Jaleela
Al Awda Hak (Italia, 2013, 20’) di N. Caforio, G. Della Torre, M. Ghezzi, F. Gnetti, S. Grieco
Diritto al Ritorno (Italia, 2015, 13’) di Alkemia
Info AAMOD +390657305447 – info@aamod.it

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PETIZIONE : Noi riconosciamo lo Stato di Palestina


Arafat

 

Firma per far sentire la tua voce, dai una chance alla pace. Chiediamo al Governo ed al Parlamento italiano di riconoscere formalmente lo Stato di Palestina.

A due anni dal riconoscimento da parte delle Nazioni Unite della Palestina come membro osservatore attraverso un voto plebiscitario (i voti favorevoli sono stati 138, quelli contrari 9 e 41 paesi si sono astenuti) l’Italia non ha fatto nessun passo in questa direzione nonostante le prese di posizione di Svezia, Gran Bretagna, Irlanda, Belgio e della Spagna. Nella classe dirigente italiana al contrario permane l’ambiguità ed una sudditanza verso Israele sempre più incomprensibile di fronte alle continue violazioni della legalità internazionale da parte dello stato ebraico.

Sappiamo bene che il riconoscimento dello Stato di Palestina non è la soluzione del problema. Il popolo palestinese vuole giustizia, indipendenza e diritti, a partire da quello irrinunciabile del ritorno alle proprie case e terre. Sappiamo bene che il riconoscimento non elimina l’occupazione, i muri e le guerre. Ma nello stesso tempo sappiamo che il riconoscimento dello Stato di Palestina può essere uno straordinario strumento di pressione su Israele.

Il governo Renzi faccia la sua parte. L’Italia riconosca subito la Palestina e il Ministro degli Esteri della Commissione Europea, l’italiana Federica Mogherini, si adoperi per recuperare un protagonismo attivo del nostro Paese che non può che poggiarsi sul rispetto delle risoluzioni dell’Onu e sulla giustizia internazionale.

Per questi motivi ci uniamo alle tante realtà che in Italia ed in Europa da tempo chiedono, lavorano e lottano per questo riconoscimento.

Firma anche tu!

https://www.change.org/p/matteo-renzi-l-italia-riconosca-lo-stato-di-palestina

Compra la bandiera!!
http://www.metastore.it/store/bandiera-della-palestina-cod-b006/

 

Aggiornamento 16 nov 2014


650 ed è solo l’inizio ! ORA TOCCA A VOI !

Ieri, 15 novembre, nel GIORNO DELL’INDIPENDENZA, in 24 ore, abbiamo raccolto 650 firme per chiedere al Governo ed al Parlamento italiano di riconoscere lo Stato di Palestina.

Ottimo risultato per Libera Rete e per Libera.Tv. Certo però non possiamo fermarci qui!
Chi resiste a Gaza, in Cisgiordania, nei campi profughi in tutto il Medio Oriente aspetta con ansia di veder riconosciuto il diritto ad una Patria sancito dall’ONU e negato da Israele.
Ora quindi tocca a voi! DIFFONDETE LA PETIZIONE tra TUTTI i vostri amici. Coinvolgiamo gruppi, associazioni, persone che possano rilanciare l’iniziativa.

Per adesioni collettive comunicatele a liberarete@libera.tv
Con la Palestina nel Cuore!

http://www.liberarete.org/

Vuoi la bandiera della Palestina ? La trovi qui :
http://www.metastore.it/…/bandiera-della-palestina-cod-b006/

 

Aggiornamento 19 nov 2014

Non c’è PACE senza GIUSTIZIA !

Ieri, dopo la Svezia, Gran Bretagna e Irlanda, anche il Parlamento della Spagna ha votato una risoluzione che impegna il governo a riconoscere lo Stato di Palestina.
Ieri a Gerusalemme ancora sangue e distruzioni nella perversa spirale attacco/vendetta che non si spezza con la forza.
Siamo già 2600 ad aver firmato questa petizione.
Le firme raccolte sono andate ben oltre le nostre più ottimistiche aspettative. Possiamo di arrivare oltre le 5000 in breve tempo.
Ovviamente rispetto all’obiettivo queste cifre sono ancora del tutto inadeguate.

Vi chiediamo quindi di fare ogni sforzo per diffondere la petizione.

Il Governo ed il Palamento Italiano devono sentire la pressione popolare.
I palestinesi devono sentire di non essere soli.

Con la Palestina nel cuore

Associazione LiberaRete
SocialWebTv Libera.Tv

 

Aggiornamento : 20 novembre 2014

LA PETIZIONE E’ STATA PUBBLICATA SU :

Libera.tv : http://www.libera.tv/videos/6390/petizione-una-firma-per-lo-stato-di-palestina.html

Contropiano.org http://contropiano.org/in-breve/italia/item/27568-l-italia-riconosca-lo-stato-di-palestina

Controlacrisi.org http://www.controlacrisi.org/notizia/Politica/2014/11/17/43037-litalia-riconosca-lo-stato-di-palestina/

Marx21.it : http://www.marx21.it/internazionale/medio-oriente-e-nord-africa/24771-litalia-riconosca-lo-stato-di-palestina.html

Comunisti Italiani : http://www.comunisti-italiani.it/2014/11/19/riconoscere-lo-stato-di-palestina-firma-anche-tu/

Forum Palestina : http://www.forumpalestina.org/news/2014/Novembre14/19-11-14_Italia-riconosca-Palestina.htm

 

 

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Con la Palestina nel Cuore – In piazza il 27 settembre


L’Associazione LiberaRete sottoscrive l’appello delle Comunità palestinesi in Italia per una grande manifestazione a favore del popolo palestinese e della sua lotta per la libertà e la giustizia.

LCon la Palestina‘occupazione illegale, le violenze continue, i massacri spietati non piegano un popolo che resiste in nome del diritto e della dignità. Israele colpisce i palestinesi con le bombe e con la disinformazione. Vuole nascondere i propri crimini dietro una cortina di fumo fatta di menzogne e di deformazioni della realtà che mirano a presentare le vittime come carnefici. Noi di LiberaRete da sempre ci battiamo perchè le ragioni dei palestinesi siano conosciute e la verità possa emergere. Saremo in piazza con le nostre telecamere ma anche con i nostri cuori perchè il sogno di una Palestina libera, democratica, sicura e pacifica vive in tutte e tutti noi. Sabato ci vediamo in piazza a Roma e poi su Libera.Tv.

Sottoscrivi l’appello delle Comunità Palestinesi

“Tutti noi sappiamo che il dramma del popolo palestinese non è solo quello dei massacri che periodicamente vengono perpetrati dal governo israeliano contro la popolazione civile – dichiara il segretario del Prc di Roma, Claudio Ursella – ma è anche quella della permanente detenzione di un intero popolo nel carcere a cielo aperto che è la striscia di Gaza, nelle quotidiane occupazioni di terre palestinesi da parte dei “coloni” sionisti, nel susseguirsi di violenze, provocazioni e vessazioni, con cui si vuol spingere un popolo nel tunnel della disperazione. Stampa e media ufficiali, che solo di fronte a migliaia di morti civili osano affacciarsi oltre il muro di omertà che l’occidente ha costruito intorno ad Israele, del quotidiano martirio del popolo palestinese non si curano, dimenticandolo fino al successivo immane massacro”.

Appello per una manifestazione nazionale in sostegno al popolo palestinese il 27 settembre a Roma
L’aggressione Israeliana contro il popolo palestinese continua, dalla pulizia etnica del 1948, ai vari massacri di questi decenni, dal muro dell’apartheid, all’embargo illegale imposto alla striscia di Gaza e i sistematici omicidi mirati, per finire con il fallito tentativo di sterminio perpetuato in questi ultimi giorni sempre a Gaza causando più di 2000 morti ed oltre 10.000 ferite.
Il Coordinamento delle comunità palestinesi in Italia indice una manifestazione nazionale di solidarietà:
– per il diritto all’autodeterminazione e alla resistenza del popolo palestinese;
– per mettere fine all’occupazione militare israeliana;
– per la libertà di tutti i prigionieri politici palestinesi detenuti nelle carceri israeliane;
– per la fine dell’embargo a Gaza e la riapertura dei valichi;
– per mettere fine alla costruzione degli insediamenti nei territori palestinesi;
– per il rispetto della legalità internazionale e l’applicazione delle risoluzione del consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite;
– per uno

In piazza con la Palestina nel Cuore

stato democratico laico in Palestina con Gerusalemme capitale (come sancito da molte risoluzioni dell’Onu);
– l’attuazione del dritto al ritorno dei profughi palestinesi secondo la risoluzione 194 dell’Onu e la IV Convenzione di Ginevra.
Chiediamo a tutte le forze democratiche e progressiste di far sentire la loro voce contro ogni forma di accordi militari con Israele.
Chiediamo al Governo italiano e in qualità di presidente del “semestre” dell’UE di adoperarsi per il riconoscimento europeo dei legittimi diritti del popolo palestinese e mettere fine alle politiche di aggressione di Israele, utilizzando anche la pressione economica e commerciale su Israele.
Il coordinamento delle Comunità palestinesi in Italia chiede a tutte le forze politiche e sindacali e a tutti le associazioni e comitati che lavorano per la pace e la giustizia nel mondo di aderire alla nostra manifestazione inviando l’adesione al nostro indirizzo mail :comunitapalestineseitalia@hotmail.com

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No ai ladri d’acqua in Palestina – firma la Petizione


No all’accordo Acea-Mekorot

 

L’Associazione LiberaRete aderisce alla petizione contro l’accordo Acea Mekorot. L’acqua è una risorsa fondamentale tanto più per il popolo palestinese. Le aziende italiane devono applicare le norme internazionali rifiutandosi di cooperare con l’occupazione militare israeliana delle terrre palestinesi. Di seguito il testo della petizione.


Petizione contro l'accordo ACEA - Mekorot

Petizione contro l’accordo ACEA – Mekorot

Acqua pubblica sì, ma anche limpida e libera.

Il 2 dicembre 2013, durante il vertice Italia-Israele, l’Acea, principale operatore italiano nel settore idrico, e la Mekorot, società idrica nazionale di Israele, hanno sottoscritto un Memorandum d’intesa. L’accordo prevede la collaborazione nel settore delle risorse idriche con lo scambio di esperienze e competenze.

L’esperienza che la Mekorot ha maturato, però, è fatta di gravi violazioni del diritto internazionale e dei diritti umani. Come documentato nel rapporto dell’organizzazione palestinese per i diritti umani, Al Haq, la Mekorot sottrae acqua illegalmente dalle falde palestinesi, provocando il prosciugamento delle risorse idriche, per poi fornire l’acqua saccheggiata alle colonie israeliane in Cisgiordania e a Gerusalemme est occupate.

Inoltre, la Mekorot, alla quale sono state “trasferite” nel 1982 dalle autorità militari israeliane tutte le infrastrutture idriche palestinesi per il prezzo simbolico di uno shekel (Euro 0,20), pratica una sistematica discriminazione nelle forniture di acqua alla popolazione palestinese, costretta a comprare la propria acqua dalla ditta israeliana a prezzi decisi da Israele. Riduce regolarmente le forniture idriche ai palestinesi, fino al 50 per cento, a favore delle colonie illegali e dell’agricoltura intensiva israeliana, creando quello che Al Haq chiama “l’apartheid dell’acqua”. Il consumo pro capite dei coloni israeliani, infatti, è dì 369 litri al giorno mentre quello dei palestinesi è di 73 litri, al di sotto della quantità minima raccomandata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità di 100 litri.

Organizzazioni internazionali, quali Human Rights Watch e Amnesty International, hanno documentato come Israele eserciti un controllo totale sulle risorse idriche palestinesi e come le politiche israeliane dell’acqua siano uno strumento di espulsione, che impediscono lo sviluppo e costringono le popolazioni palestinesi a lasciare le proprie terre. L’organizzazione israeliana Who Profits definisce la Mekorot come “il braccio esecutivo del governo israeliano” per le questioni idriche nei Territori palestinesi occupati ed afferma che “è attivamente impegnata nella conduzione e nel mantenimento” della occupazione militare della Palestina.

Per queste ragioni, la società idrica Vitens, il primo fornitore di acqua in Olanda, a seguito delle indicazioni del Governo ha recentemente interrotto un accordo di collaborazione con la Mekorot motivando la decisione con il proprio impegno verso la legalità internazionale.

Sottoscrivendo l’accordo con la Mekorot, l’Acea si rende complice di queste gravi violazioni. Contravviene anche al proprio Codice Etico, che cita la sua adesione al Global Compact dell’ONU sulla responsabilità sociale delle imprese, il quale mette al primo posto la tutela dei diritti umani. Inoltre, la collaborazione ipotizzata tra Acea e la Mekorot va nel senso di uno sfruttamento commerciale delle risorse idriche, in contrasto con la gestione pubblica di un bene universale come l’acqua.

Con il presente appello noi che abbiamo a cuore il diritto fondamentale dell’accesso all’acqua e la tutela dei diritti umani:

Esigiamo che l’Acea segua l’esempio della Vitens e receda immediatamente dall’accordo stipulato con la Mekorot.
Chiediamo al Comune di Roma, in quanto azionista di maggioranza, di intraprendere tutte le azioni necessarie perché l’Acea interrompa ogni attività di collaborazione con la Mekorot.
Ci appelliamo a tutti gli enti locali il cui servizio idrico è affidato a società partecipate da Acea affinché si attivino per far ritirare l’accordo.
Chiediamo al governo italiano di impegnarsi come ha fatto il governo olandese e scoraggiare attivamente i legami commerciali con chi viola il diritto internazionale.

Il nostro impegno non è solo per l’acqua pubblica, ma anche per un’acqua limpida e libera.

Comitato No Accordo AceaMekorot

 

Clicca qui e firma la petizione !

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Quinta edizione Premio Stefano Chiarini 2014: Palestina il diritto al ritorno


Quinta edizione Premio Stefano Chiarini 2014


“PALESTINA: IL DIRITTO AL RITORNO”


Modena, sabato 8 febbraio 2014 ore 15.30


presso LA TENDA, Viale Molza

 

Il Premio Chiarini, dedicato alla figura del giornalista del Manifesto Stefano Chiarini, sarà attribuito al gruppo Modena City Ramblers per il loro impegno per la diffusione, attraverso la loro presenza e musica, della questione palestinese.


Verrà consegnato anche un riconoscimento al Dr. Angelo Stefanini docente all’Università di Bologna presso il Dip.to di Scienze Mediche e Chirurgiche e Direttore scientifico del Centro Studi e Ricerche in Salute Internazionale e Interculturale, per la dimostrata competenza ed oggettività nel campo dell’informazione sulla situazione umanitaria in Palestina e la realtà della vita nei territori occupati.

Con la partecipazione di:


I Modena City Ramblers,  Ambasciatrice in Italia dell’Ass.Naz.Palestinese Mai Alkaila, Ass.re  Cultura E.R. Massimo Mezzetti, Talal Salman direttore del quotidiano libanese As Safir; Fatima Khayzaram  resp. per le adozioni presso i campi profughi in Libano, Sergio Cararo Direttore di “Contropiano”che ricorderà Stefano Chiarini, amici di Stefano e rappresentanti di associazioni nazionali ed internazionali, etc.

Interpretazioni musicali di: Luca Garlaschelli

Rappresentazione teatrale: “La terra delle arance tristi” con Omar Suleiman

Proiezione in anteprima di reportage sui campi profughi in Libano e sulla visita della delegazione italiana a Gaza nel gennaio 2014

Al termine: gnocco, tigelle e lambrusco – Prenotazione obbligatoria:
Mirca (339/3758378), Goretta (349/2124576)

A cura di Alkemia, Comitato “Per non dimenticare Sabra e Chatila”, LaTenda e con il Patrocinio della Regione Emilia Romagna e del Comune di Modena

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Sottoscrivi!

LiberaRete
Associazione culturale e di promozione sociale
Via Giovannipoli 148 - 00145 Roma
CF: 97602560589
IBAN: IT66I0335901600100000125848

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